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- micaeljackobs

- 26 lug 2019
- Tempo di lettura: 2 min

Pillole d'oscurità (3)
Poniamo il caso
che
l'andare a fare nel posteriore
fosse un metodo
liberatorio
per indurre
altrui persona
o chicchessia
a praticare
atti sessuali
non consoni
allo stato
odierno delle cose
nelle veci di governo
chiesa
istituzione
o chicchessia
sempre che il governo
abbia promosso leggi
che siano incostituzionali
all'atto
inteso come tale
non canonico
dato che la chiesa lo individua illegittimo
a priori
già dai tempi dei tempi
poniamo il caso che
l'invito
seppur
poco elegante
ugualmente
però
colorato
sinfonico
anche gradevole
talune volte
di concepire un atto
quasi mai compiuto fisicamente come tale
ma esternato
come convinzione personale
di condurre qualcuno
ad un mero movimento
illusorio
per niente fisico
ma bensì mentale
con altro uomo
oppure
di sesso opposto
in quanto donna
se chi determina
l'induzione
conduce
la donna
oppure
nello stessa maniera
se chi determina
il mandato
ha la stessa natura del mandante
ci chiediamo
innanzitutto
il senso
in quanto
opinione molto opinabile
dell'indurre
a tale azione
sebbene solo psicologica
e non di fatto
quando
il mandante
sia come il mandato
di stesso sesso solo
femminile
a tale riguardo
non crediamo che questo atto
sia
voluttario
e pubblicitario
nei confronti
di chi voglia perpetuare
un incontro
solo casuale
tra un uomo qualunque
definito come causa
del mandante
e una mandataria
in quanto
chi non gradisce il sesso
levighi la prima pietra
ma
neanche possiamo dedurre
e credo
non sia pretenzioso farlo
quando qualcuno manda da qualche parte qualcuno
per il mero scopo di pubblicizzare
oggetti alla vendita sessuali
atti
al riempimento di quelle carenze affettive
mancanti nella mesta quotidianità
nel termine completo di
apparecchiature vibranti
pertanto
escludendo
a priori
sia
la volontà
reciproca
di non mandare
per questioni
di invito
a far sesso con un altro sesso
in modi non canonici allo stato clericale
e governativi
previa apposizione di legge
sia
la volontà reciproca
di non mandare alcuno
ad una azione
che svilupperebbe polemiche d'immagine
anche probatorie
con l'acquisito di sostanze
in parte
occluse alla maggior parte di noi
in parte
difficili
al comprendonio della massa
affermiamo
pertanto
che mandare a fare nel posteriore
non ha un significato
lesivo nei confronti della totalità della massa
bensì
per chi
di scelta opposta
alla legislazione vigente
che
detta
uomo
per donna
donna per uomo
sceglie
l'alternativa
uomo
per uomo
e casomai donna per donna
con strumentazione idonea
e pratica
tale
moto
a condurre
sequenzialmente
come condotta di vita quotidiana
invece che come allusione
agevolata
di una specifica mancanza di un moto a luogo
come azione intrinseca
riconducibile
ad una distanza
che difficilmente si può
definire
In conclusione
il mandare a fare nel culo
nel senso stretto nel termine
non è lesivo
verso chi viene posto nello stato d'essere
della richiesta
ma di chi
quotidianamente
compie detta azione
come pratica abitudinaria
in quanto derubato
di uno status quo
personale
e privato
messo in mostra
disdicevolmente
da chiunque sia
scosso da uno stato d'animo
alterato
basito
confuso
depresso
oppure intollerante
e definisce
verso l'altrui
questua
detto operato
in definitiva
razzismo.
M.J


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